Crisi, il sesso si paga in Bitcoin

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pascal 2 400x393 Crisi, il sesso si paga in Bitcoin Sarà la crisi, sarà che l’hi tech avanza, saranno tutte e due le cose insieme, fatto sta che anche il mondo dell’eros si sta adeguando ai tempi che corrono. Niente assegni o contanti, roba vecchia, adesso le prestazioni sessuali si pagano con soldi virtuali, i cosiddetti bitcoin. Usati da vip e imprenditori per non essere “tracciati”, stanno diventando la nuova moneta per riciclare affari illeciti, e anche per il sesso che “non si deve sapere”.

LA TESTIMONIANZA. Me lo conferma Pascal, gigolò romano. “Sono stato contattato da un’imprenditrice svizzera – dice in esclusiva a “Sex and Rome”-. Durante la cena, tra una chiacchiera e l’altra, in attesa di passare dal vino al letto, scopro che anche lei, come me, ha investito nei bitcoin e sfruttato la bolla di marzo”. Coincidenza molto gradita dalla signora di Lugano. “Passiamo all’albergo – continua Pascal –  e, fatto il mio lavoro di gigolò, lei prende il suo iPad, mi chiede il numero del mio conto e mi fa un versamento”. Ha versato sul suo portafoglio 10 bitcoin che allo stato attuale corrispondono a circa 1.000 euro. “Sul momento rimango stupito ma poi accetto pensando che questo possa rappresentare il futuro”. Non male per una serata… “Io a questo tipo di donne non chiedo mai una cifra – mi dice un po’ imbarazzato – lascio fare a loro, ma devo dire che con il pagamento virtuale mi è andata piuttosto bene. Lei, poi, mi confessa che molte sue amiche stanno cominciando ad utilizzare questa moneta per i pagamenti. A questo punto – conclude con aria da manager – credo che a breve inserirò sul mio sito il pagamento diretto in bitcoin.

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Anche le donne si stanno attrezzando, quindi, ma per il momento a richiedere il pagamento virtuale sono soprattutto gli uomini. Sonia, Escort del Centro Storico, mi confessa:”Ho dovuto aprire un mio conto in bitcoin, quasi un cliente su dieci preferisce questo pagamento, si sentono più sicuri di non essere beccati dal fisco. E io ci guadagno di più rispetto al pagamento in contanti, perché in genere versano sempre un 20% in più per tenere largo il margine del rischio cambio”. Incuriosita da queste dichiarazioni, mi faccio un giro sul web, e su Portaportese on line trovo due annunci di accompagnatrici dove è specificato: “Si accettano bitcoin”. Un tempo era “Si accettano buoni pasto”, tempi che cambiano…

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  1. 11 luglio 2013

    Marco

    MMM allora mi dovrò attrezzare anche io! Ahahahha

  2. 11 luglio 2013

    Luana

    Anche il sesso si tecnicizza! :-)

    • 11 luglio 2013

      Valerio

      Semmai si modernizza! :-D

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