Facebook: «Dai un voto al tuo partner sessuale», scoppia lo scandalo

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fb 300x131 Facebook: «Dai un voto al tuo partner sessuale», scoppia  lo scandalo La pagina Facebook dell’Università di Nottingham

E’ uno dei fenomeni web più seguiti nelle università britanniche, in due giorni ha raccolto più di 20.000 “MI piace”. E’ la pagina Facebook “Rate your shag” (giudica la tua prestazione sessuale) ideata da alcuni allievi della Nottingham Trent University. E’ una sorta di pagella interattiva nella quale gli studenti valutano con tanto di voto le capacità amatorie dei partner universitari con cui sono stati a letto. In poche ore, in tutti gli atenei britannici, sono sorte decide di pagine Facebook e centinaia di studenti hanno visto i loro nomi e cognomi associati a numeri non sempre “sufficienti”. 

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Di solito i post sono divertenti: «Gridare mentre lo stai facendo, non ti ha aiutato molto. Sono sforzi effimeri. Tuttavia la location mi è piaciuta. Andrà meglio la prossima volta. Per adesso il mio voto è 2», scrive uno studente con tanto di nome e cognome della “rimandata”.  Il problema è questo: chi pubblica la “valutazione sessuale” del proprio partner sul sito resta anonimo, mentre chi è sottoposto al giudizio appare con nome e cognome. In realtà, accostare l’identità di studenti a prestazioni sessuali viola la loro privacy e ciò può scatenare azioni legali non solo contro gli autori dei post, ma anche contro il social network. «I tribunali hanno più volte ribadito che le informazione sulla vita sessuale di una persona sono estremamente private e per questo Facebook deve stare molto attento», ha dichiarato all’Independent l’avvocato Isabel Martorell. Facebook è subito corso ai ripari e la scorsa notte ha cancellato decine di pagine collegate a “Rate your shag”. Le nostre défaillance sessuali sono salve (per ora).

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  1. 30 maggio 2013

    Mario

    Ciò dimostra che non basta non essere iscritti a facebook per mantenere la propria privacy

  2. 30 maggio 2013

    Lucia

    tutte le cose divertenti finiscono sempre per violare qualche regola. credo che con i tempi che corrono sia più importante divertirsi e prendere tutto col sorriso piuttosto che attaccarsi alla propria privacy

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