Fermento, il locale anni ’70 col prosciutto in vista

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Fermento, un locale anni 70 col prosciutto in vista…

Se ti va fare un tuffo negli anni settanta puoi fare tre cose: sorbirti la cinematografia americana, fare un salto a un mercatino vintage o andare a bere da Fermento. Che hai capito? E’ un nuovo locale aperto da neanche un mese in zona Prati, in Via Cicerone, all’altezza di via Cola di Rienzo (punto strategico dopo una giornata di shopping). Io ci sono stata con il mio amico Michele, al ritorno dal cinema. Passandoci davanti, il posto e’ accattivante, un prosciuttone in bella vista, e noi ci siamo detti: ”Carino… entriamo?”. In effetti, l’entrata è entusiasmante, personale giovane, solo camerieri maschi, tre piani con tanto di terrazza. L’entusiasmo continua quando il cameriere (ipertatuato) ti porta il menù: e’ realizzato sulla falsariga di un quaderno delle elementari. Insomma, i presupposti ci sono tutti, i fatti un po’ meno…

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La qualità del vino non è il massimo, il mio Traminer sapeva di tappo. Ma il menù propone piatti originali e sfiziosi. Io ho preso il Carpaccio di gamberi su insalatina di campo (del supermercato, intendevano), pepe e aceto di lamponi. Buono, ma porzione micro. Michele ha preso il risotto al Ragù d’anatra e microverdure e se l’è spolverato tutto, ma lui non fa testo: “Dopo aver mangiato la tua pasta al sugo e olive posso mangiare di tutto” ride il simpaticone. E dopo si è fatto L’hamburger fai da te, 250 grammi di mangime, servito su un piatto con ai bordi tutti gli ingrediente possibili e immaginabili con cui farcire il panino. Ti mangi quello o un tirannosauro rex è la stessa cosa: per digerirlo devi farti la traversata del Sahara.

 Fermento, il locale anni 70 col prosciutto in vista

Passando ai dolci: fonduta di frutta di stagione. L’ananas era talmente acerba che manco Vittorio Feltri dopo un incubo di una nottata di sesso con la Boccassini è così acido. Insomma, se come me, magni poco e ci tieni all’atmosfera, è il posto ideale; se sei schizzinoso sul cibo, lascia stare.

Dettagli fondamentali

Pane. Negativo, ho beccato un panino tagliato. Avanzo di un altro tavolo?

Toilette. Molto pulito, decisamente anni 70 e minimal.

Il mood sexy. Fallo vestire alla Al Pacino in “Profumo di donna”, si sentirà a sua agio…

Il Pollice verso. Il cameriere che annusa nel mio bicchiere per vedere se il vino sa di tappo non se po’ vede’.

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  1. 13 giugno 2013

    Matteo

    Non so perché ma tutte le volte che sono stato a mangiare in locali del genere (d’atmosfera diciamo) sono rimasto piuttosto deluso sul mangiare nel senso che le aspettative generate dall’atmosfera non vengono poi confermate dalla qualità del mangiare (nonostante i prezzi)….

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