Grazie “Sex and Rome”!

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Sex and Rome è stato un grande, pazzesco successo. È nato da un’idea molto banale: possibile che nessuno abbia pensato a una Sex and the City italiana?

goodbye qu1 Grazie Sex and Rome!

Poi ho capito che le idee più geniali sono talmente semplici che le dai per scontate. La cosa veramente difficile è essere abbastanza folle per portarle avanti. Io, per fortuna o disgrazia, chissà, folle lo sono sempre stata, senza neanche saperlo. Per me è normale lasciare un lavoro “ben ben” retribuito che non ti piace; per gli altri è stata follia. Se dovesse ricapitare, non so se lo rifarei ma, di certo, non sbaglierei neanche questa volta: tutti, dentro di noi, sappiamo bene quello che è giusto fare, il difficile è seguirlo. Ci vuole coraggio o, forse, follia. La mia mi ha portato a creare un progetto in cui ho creduto fortemente: Sex and Rome. Mi sono cercata tutti gli indirizzi di periodici, femminili e giornali che potessero essere interessati. Ho iniziato dall’alto – sempre stata ambiziosa – e, un sabato mattina di solitudine perché avevo – di nuovo – rotto col mio ex, l’ho mandato ai più importanti. Mi ha risposto Maria Latella ed è nata la mia rubrica “Sex and Rome” sul settimanale A. Da qui ho deciso di fare un blog. Nessuno ci credeva: “Ma tu non sei una viveur e tantomeno una femme fatale“. Vero, ma sono abbastanza anticonformista e ribellle da aprire un blog sul sesso. “E come campi?”. Mi sono fatta un mazzo infinito ed ho campato divertendomi alla grande. Gli amici più velenosi mi chiedevano in continuazione: “Ma come va? Ma ci guadagni?“. Poi ho capito il motivo di questa affettuosa preoccupazione: se fai una cosa che molti non hanno il coraggio fare (tipo lasciare un lavoro che non ti piace), sperano che ti vada male, così si sentono alleggeriti nel continuare una vita grama.

goodbye 2 266x400 Grazie Sex and Rome!

Sex and Rome è durato tre anni, molto più di ogni mia relazione sentimentale e, come i malcapitati sanno, io ho bisogno sempre di cose nuove. Ho scandalizzato abbastanza Roma e il resto d’Italia. Credo che il modello Sex and the City sia superato. Non viviamo più negli anni novanta, dove gli uomini ci dovevano “salvare” e si rimorchiava nei locali. Adesso siamo oltre: abbiamo la libertà sessuale, possiamo farlo con chi ci va ma cerchiamo l’amore. Lo abbiamo capito che il principe azzurro non esiste ma un piccolo lord ce lo concedete?

E vabbé: almeno un ranocchio.

Vuol dire che mollo tutto?

Che? La parola mollare l’ho censurata il giorno della mia laurea. Vuol dire che sto lavorando a un nuovo progetto: i tempi cambiano e bisogna stargli dietro, un po‘ come con gli uomini.

Intanto, grazie grazie grazie a tutti voi che mi avete seguito con tanto affetto, a chi mi ha criticato perché mi ha fortificato, a chi mi ha odiato, a chi mi ha invidiato, a chi mi ha considerato una ragazza facile, a chi mi ha proposto importanti collaborazioni, a chi mi ha intervistato, a chi ha creduto in me.

Grazie a Sex and Rome, alla mia tenacia, alla mia follia. Ho pianto tanto in questi tre anni e ho riso tantissimo. Ho imparato tante cose, ho capito che sono in grado di fare più di quanto abbia mai creduto e che in fondo, vogliamo tutti solo un po’ d’amore.

Esco un attimo dalla scena, preparo il mio libro su quest’esperienza, mi ricarico e ritorno.

Mi aspettate?

“Solo chi osa vive davvero”.

Sabina Cuccaro

 

 

 

 

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  1. 12 marzo 2015

    Domenico Petito

    Perfetto!… io sono abbastanzaq, autenticamnete folle per voler collaborare al sex&city 2.0… — ed il “robusto” motivo è che sono uno che… non ha (più) niente da perdere… quale miglior amico… per follie?

  2. 12 marzo 2015

    Domenico Petito

    … intanto… io comincerei con l’aggiustargli il nome/titolo, che miri ad ampliarlo anche negli ambiti ed intenti sottesi. Lo chiamerei per esempio “Sex & the Cities”, deregionalizzandolo con la semplice eliminazione del “limitante” riferimento esplicito a “solo Roma”… ma nella genericità verrebbe ad esere incluso di fatto anche Milano (… e pensa un momento all’EXPO!)… eppoi Firenze, Venezia, Torino, Bologna… Ma per altro brain storming, potresti anche telefonarmi…

  3. 15 marzo 2015

    ErLupo Grigio

    Puoi trovare qualcuno più pazzo di un che si presenta come “ErLupoGrigio” ? Magari con una discreta conoscenza dell’argomento, competenze tecniche e troppa creatività ?

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