Il BDSM a Roma con Kinky Key

Scritto da
/ / 1 Comment

© Riproduzione riservata

Il BDSM a Roma, la nostra Kinky Key è andata a curiosare

dominatrice1 Il BDSM a Roma con Kinky Key

Sono la donna delle occasioni irripetibili, soprattutto in materia di sesso. Se poi a questo uniamo anche la possibilità di lasciare a casa limitanti stereotipi per scoprire un mondo considerato proibito dai benpensanti, si prospetta all’orizzonte la giornata perfetta…

Leggi anche Bondage, il sesso estremo fa bene alla salute

Invitata con mio sommo piacere alla Rome BDSM Conference, organizzata per la prima volta in Italia e in collaborazione con l’Alcova Kink Academy il 28 febbraio e 1 marzo, ho scoperto il lato “noir” del desiderio. Quaranta corsi tenuti nel Bubble Loft di via degli Argonauti 16 da docenti professionisti di tutto il mondo sul sadomaso: dal fireplay al bondage, dalla mummificazione al roleplay, passando per le tecniche di striptease fino ai consigli su come allestire un perfetto guardaroba fetish. Ce n’era davvero per tutti i gusti, dalle pratiche estreme come l’uso di aghi e coltelli a quelle più soft come il tickling (solletico), per soddisfare persone di tutte le età e di qualsiasi orientamento sessuale, dai principianti agli esperti.

In particolare, mi hanno colpito i giochi con le fruste che tirano molto perché a detta dell’esperto “esserne colpiti è come essere baciati col fuoco”. E mi è Venuto in mente il mio ultimo fidanzato a cui avrei fatto assaggiare volentieri il sapore del fuoco… Sono rimasta a bocca aperta davanti a uomini che si facevano legare e torturare i genitali, chiedendomi cosa provassero. Il tipo scelto come cavia certo non era ben dotato e personalmente non vedo che gusto c’è a torturare chi già non è stato graziato da Madre Natura. E la pratica del “Queening” in cui la donna tratta l’uomo come oggetto, sedendosi sopra ed usandolo come cuscino? Caritia, l’originale insegnante, dava istruzioni su come spingere per non soffocarlo perché “almeno all’inizio non è quello che vuoi” lasciando intendere che è facile farsi prendere la mano… Anche qui mi sono immaginata alle presa con un paio di ex da schiavizzare. Dovrò frequentare qualche corso apposito.

La libertà è stato il segno che ha contraddistinto tutta la manifestazione, giunta al suo clou espressivo nel play party conclusivo, la “Black and BSDM KK1 Il BDSM a Roma con Kinky KeyBlue Night”, in cui non era previsto alcun dresscode. Nonostante questo, la maggior parte dei presenti lo ha seguito ugualmente vestendosi di nero, colore leitmotiv che crea atmosfera ed induce all’immedesimazione di un certo comportamento sessuale. Radaaria, una splendida signora dai capelli rossi, proprietaria del famoso sito legami.org, ne è l’esempio lampante. Chiacchierandoci mi ha confessato: “Oggi indossavo un tailleur grigio e tutti mi hanno fatto i complimenti per come stavo, ma sono comunque andata a casa a cambiarmi per la serata perché adoro vestirmi BDSM” (per la cronaca era in un abito nero lungo e attillato di latex nero con una vertiginosa scollatura). Era talmente fica che da lei mi sarei fatta frustare tutta la notte…

Una domanda mi rimbomba ancora in testa, mentre scrivo: come trasformare il dolore in piacere? Di sicuro, i corsi servono a fornire gli strumenti per non aver ansie nell’affrontare i propri desideri, dando un trampolino di lancio “per l’esplorazione delle proprie fantasie e attitudini anche in un’ottica di arricchimento personale e dell’intesa di coppia” come mi ha spiegato Stefano Laforgia, titolare di Alcova, il primo negozio fetish a Roma. La sala delle meravigliose torture, allestita per la festa con drappi rossi, è stata il perno intorno al quale le persone hanno iniziato a giocare aprendo le danze di una notte dalle mille e una favole… perverse, ovviamente.

Kinky Key

Seguici anche su Facebook, metti il tuo mi piace su Sex and Rome

Ti potrebbe interessare anche:

 

[adrotate group="4"]

  1. 11 settembre 2014

    Dylan

    come trasformare il dolore in piacere? Ci sono libri che parlano di questo argomento, ma penso che ci siano due categorie di persone che riescono a farlo. Le innamorate “perse” e le donne con una mentalità già sub. per il resto le strade sono tante e tutte percorribili, sempre che ci sia una “predisposizione” a sperimentare.

Lascia un commento

*

Current day month ye@r *

Testata registrata al Tribunale di Roma n° 255/2012 del 25 Settembre Copyright 2012 Sexandrome - Direttore: Sabina Cuccaro