“Intrigantemente sexy, mi fai impazzire”

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giornalista 150x150 Intrigantemente sexy, mi fai impazzire

Domenica sera, Corsetti a Trastevere. La festa del mio amico Ettore Colombo per il suo libro “Bersani”. C’erano tutti i giornalisti possibili e impensabili, quelli che, alle 8 del mattino, sono già su Omnibus agguerriti e pimpanti, mentre tu non riesci a centrare il caffè nella macchinetta. Ma c’erano anche, nell’ordine: 1. Lui (lo scaldaletto) 2. Il mio ex. 3. Il Figo (new entry). Presente, passato, futuro (si spera), tutti lì appassionatamente. Mancava solo il Verme Estivo (giornalista, che domande) e il quadretto era completo. Io e Lui ci siamo messi d’accordo di fare finta di niente, ci siamo a stento salutati (gli spetteguless sono il pane quotidiano anche dei giornalisti seri). Lui è tanto dolce, tanto carino, tanto presente: troppo.

{ La tecnologia ha moltiplicato le potenzialità dell’appiccicume degli uomini }

Se non gli rispondo su what’s app me lo ritrovo su facebook, se lo ignoro su twitter eccolo sbucare su instagram. Aiutoooo! A parte questo, potrebbe anche andare bene, ma non mi fa sentire i brividi, è come uscire senza tacco 12, mi manca lo slancio. Invece, il Figo è fico, nome scelto non a caso. È siciliano, mi potrebbe conquistare a suon di cannoli e crema di pistacchio ma diventerei rotonda come una cassata, lasciamo stare. Intanto, alla festa mi sono data alle bruschette e fritti vari. Poi mi chiedo perché mi esce quel brufolo… vabbè. Il Figo non mi ha filato per tutta la sera, troppo preso a chiacchierare con le “colonne” del giornalismo italiano. Io mi sono cimentata in qualche tentata conversazione su Bersani e Renzi, miseramente fallita. Dopo due bicchieri di rosè, un cocktail martini e carciofi fritti a volontà, è arrivato il momento di tornare a casa. Mi infilo nel mio piumino leopardato e leggo un messaggio: “Mi fa impazzire il tuo modo di essere fine, intrigantemente sexy”. Di chi è?

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  1. 14 marzo 2013

    discreto

    commento non approvato? allora è solo l’ennesimo blog sul sesso…
    delusione.

  2. 14 marzo 2013

    Sabina

    puoi spiegarti meglio?

  3. 14 marzo 2013

    mirko

    magari era il bigliettino di una lei

    • 14 marzo 2013

      Sabina

      ahahha! carina questa ma non è!

  4. 16 marzo 2013

    discreto

    ti avevo scritto un commento…ma forse non è mai stato inviato.
    ora è un po’ fuori luogo tornarci su, ero stato alla stessa festa…

    • 16 marzo 2013

      Sabina

      bè, allora chi meglio di te può dire la sua?

  5. 16 marzo 2013

    discreto

    mi aspettavo che non scrivessi così, un po’ indiscreta…
    e poi non si torna a mani vuote a casa, c’è sempre un piano b da qualche parte, le cose fatte all’ultimo momento spesso sono le migliori non trovi?

    • 17 marzo 2013

      Sabina

      io non vado a una festa per rimorchiare, il fatto che racconti il sesso non vuol dire che sono una ragazza pronta a darla a destra e manca, anzi…

  6. 16 marzo 2013

    discreto

    ah, il mio è un rimprovero sottile, sono fatto così, tanto impeto dentro ma labbra sottili. insomma, vorrei leggerti di più.
    ciao

  7. 18 marzo 2013

    discreto

    “a darla lho sempre trovata una frase facilona, maschilista. come se le donne avessero qualcosa da cedere, e non una forte sensualità con autonoma voglia di conquistare…però ho capito il senso che intendevi…

  8. 18 marzo 2013

    discreto

    eh, non rispondi più. mi sa che dovrò iniziare a raccontare io….

  9. 19 marzo 2013

    discreto

    seguimi a distanza, sono giorni di grande distrazione. accetto inviti per tradizione d’istinto ma deludo, sto con la testa altrove.

    Ieri lei mi ha fatto scendere dalla macchina, per ripicca della mia distrazione, “non sai cosa devo organizzare per vederti di sera”, mi ha sfregiato il saluto di cose che non ho e in cui non intendo ancora rifugiarmi, “ambizioni, case, carriera, politica e giorni contati e scadenze”, lei che è una signora me l’ha fatta sul piede ma con eleganza, ha usato parole che conosco ma che non mi porto ancora a casa, e le ha usate tutte, facendomi sentire piccolo…

    poi oggi a pranzo una che ha metà degli anni della signora mi ha affollato la sguardo dei suoi vent’anni esibendoli, mostrandomeli tutti, così insicura della sua esuberanza che nel dirmi “sei così sfuggente” non c’era rimprovero ma attesa e io avrei potuto rovesciarle addosso parole e discorsi che non sa, come la signora, ma siamo così goffi quando copiamo le donne che ho lasciato perdere, quando l’ho salutata però le ho stretto i fianchi premendo dietro, per marcare il territorio…

    • 20 marzo 2013

      Sabina

      molto carino, ben scritto.

  10. 30 marzo 2013

    discreto

    appena rientrato, accendo l’ipad e fumo
    stanotte ti ho pensato. ero con una nuova amica, carina, pulita, liscia.
    mancava quel tuo sguardo un po’ disincantato, un po’ di attesa, un po’ che ti vuoi prendere qualcosa a modo tuo.
    speriamo oggi non succeda nulla a roma, stasera voglio riuscire, provare questa stessa sensazione.

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