Racconto Erotico “La mia ‘Slave’ a bordo di un gommone”

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images 150x150 Racconto Erotico La mia Slave a bordo di un gommone“Amore per il nostro anniversario vorrei andare a Ponza. Ma non come siamo andati le altre volte, insieme a tanta gente, questa volta vorrei andarci da sola, io e te” Eravamo stati tante volte a Ponza, ma sempre con l’aliscafo e quasi sempre in comitiva. L’anniversario, però, è una ricorrenza speciale, anche per dare sfogo a ogni fantasia…

Noleggio un gommone a San Felice Circeo. Un bel Joker Boat Clubman 26 con un motore Yamaha da 250cv. 7 metri di gommone per sole due persone lasciano spazio a molti giochi: non resta sperare che il tempo sia buono. Le previsioni a 7 giorni sono ottime, prenoto l’hotel,  il Santa Domitilla, unico 4 stelle dell’isola, ci dobbiamo trattare bene, 3 giorni goduti alla grande, penso. E invece… Federica nei suoi giri di lavoro (è rappresentante di scarpe di alta moda), incontra una sua vecchia fiamma (proprietario di vari negozi a Roma) e tra una scarpa e uno stivale ha preso a calci la nostra storia. Non se l’è sentita di celebrare l’anniversario a Ponza soli io e lei, anche perché l’anniversario non si è proprio celebrato. E così a 2 giorni dalla partenza, con tutti i servizi già pagati e senza uno straccio d’amico, decido di partire lo stesso: mi farò un weekend rilassante, da solo.

L’incontro

Il mare è calmo, Ponza è è bellissima, ho fatto bene a venirci lo stesso. Unico rammarico la stanza del Santa Domitilla, è sprecata per me solo. Meglio uscire col mio Clubman 26. Giro per tutte le calette, da Cala Feola a Cala dell’acqua, passando dall’arco naturale, fino ad KGrHqJHJFUE+TJCuUN1BP rrVy5560 35 150x150 Racconto Erotico La mia Slave a bordo di un gommonearrivare al Frontone: è ora di incontrare qualcuno dalle sembianze umane. Il Frontone è sempre bello, ma manca del tutto il casino delle serate agostane, quando la musica si mischia all’alcool in un turbinio di sensazioni. Scendo in spiaggia e sorseggio una birra, tiro fuori il cellulare e inizio a cercare le foto di Federica: per cancellarle. Intento in questa certosina operazione, alla quarantesima foto sento: “Devi essere proprio incazzato con lei, eh?” Mi giro per dare un volto alla voce femminile e la prima cosa che noto sono due capezzoli turgidi sotto un costume intero bianco molto sexy che termina con una sola spallina. Poi salgo su e vedo due occhi celesti bellissimi che mi fissano sorridenti. Abbozzo una scusa… ma “Seh, vabbé, tu hai preso una tranvata”, mi fa. Meglio confessare. “Aspetti anche tu la barca-taxi che ci viene a prendere per riportarci al porto?”, mi chiede forse già prospettando una prosecuzione della serata. A questo punto sento una scintilla scoccarmi dentro. E’ una sensazione primordiale che non provavo almeno da 4 anni. E’ l’istinto predatorio dell’uomo, il cacciatore che individua la preda e in un attimo sa già come muoversi, come ghermirla. “Ho il gommone, prendo qualche birra e qualche cocktail qui al bar e le porto in ghiacciaia a bordo, voglio vedere il tramonto e godermi la luna piena sorseggiando. Poi tornerò in hotel”.

Il rimorchio

 L’ho spiazzata. I capezzoli sembrano ancora più turgidi, attacco. “Intanto prendi questa Corona con me”, dico porgendole la birra, “poi, se ti va, vieni in gommone a farti l’aperitivo al tramonto”. Sarà l’alcool che aveva già in corpo, sarà la Corona che si è trangugiata in un attimo, mi sorride: “E’ una follia, ma mi piace”. Facciamo una bella cambusa alcolica e saliamo in un attimo sul gommone, il mare e’ calmo e i 250 cavalli del mio Yamaha in un attimo mi portano in direzione Palmarola. Non c’è nessuno o quasi in mare. Fermo il gommone senza poter gettare l’ancora, ma non serve, il mare è piatto e non c’è vento. Comincia solo a scendere la temperatura, sesso mare2 150x150 Racconto Erotico La mia Slave a bordo di un gommonequindi serve bere. Partiamo con un mojito per uno e poi passiamo ad un americano. Il sole ormai incontra il mare, si sta per tuffare. Accendo lo stereo, ho un bellissimo cd di Café del Mar”. Il sole, il mare, lo sciabordio, l’alcool, è tutto bellissimo. Ogni tanto vediamo e sentiamo qualche barca che passa non distante da noi, ma non ci dà fastidio. Lei è distesa sul prendisole di prua, bellissima nel suo costume bianco. Dalle caviglie salgo su fino all’inguine: la posizione mette in evidenza un monte di Venere prominente, che lascia immaginare momenti di assoluta lussuria, e il costume bianco fa capire che nessun pelo alberga tra quelle cosce. Continuiamo a bere, ora tocca allo spritz, ma l’equilibrio precario del gommone e l’alcool in corpo mi rendono instabile. Rovescio qualche goccia di spritz e qualche pezzettino di ghiaccio tritato sul suo petto e sul suo costume. Il freddo le provoca un sussulto. Lo noto, mi eccito “visibilmente”.

A tutto sesso

Le appoggio la mano sul petto per toglierle il ghiaccio, lei ha un fremito. E’ fatta. Affondo la mano nel costume, passo sul seno e finalmente tocco quei capezzoli che avevo notato qualche ora prima. La mia mano è fredda, gelata dal ghiaccio del cocktail, le dita passano il freddo al capezzolo che gradisce: è durissimo. Mi chino su di lei, la bacio in bocca, per poi passare a leccarle il collo e poi giù verso il seno. L’alternarsi di ghiaccio e labbra, di freddo e caldo la mandano in estasi

(to be continued)

Nello Manga

 

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