Racconto Erotico “La Trombamica Dominatrice”

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Ero  single, libero, senza voglia di una storia, nessuna necessità di ricominciare ad amare dopo essermi lasciato, volevo solo riprendermi un po’ la mia vita da scapolo e i miei spazi.

dominatrice 900x518 Racconto Erotico La Trombamica DominatriceLa stessa Milano aveva un’altra faccia vista da solo. Poi, però, torno a Roma e lì c’è Giulia. Si è sposata, fa l’avvocato e ha l’ufficio a Prati, non lontano da me: un pranzo insieme è una consecutio naturale…

 Giulia è la classica ragazza “sciura”, elegante, distinta, anche un po’ distaccata. Molto carina, ma di quelle talmente determinate sul lavoro da sembrare un caterpillar che nulla lascia alla lussuria. E’ sposata con un uomo un po’ ordinario, ma la ama e le dà quella sicurezza che ha sempre cercato. Lei, però, ha bisogno del “brivido”, di evadere, di parlare un altro linguaggio che non sia quello della sua vita da perfettina. Al primo pranzo ne sono seguiti altri, fino al momento in cui oso: cena e dopocena a ballare. Lei accetta, dopotutto: “Il giovedì Augusto va a giocare a calcetto”.

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L’inizio è nel taxi…

Andiamo a cena, tutti e due tirati a lucido e poi dritti a ballare. Al ritorno siamo pieni di alcool. Sarò stato brillo o sarà stata l’adrenalina: durante il tragitto in taxi le infilo una mano tra le cosce. Ha una gonna corta, non ha le calze. Sento la sua pelle calda per i balli in cui ci siamo avvinghiati, lei chiude gli occhi mentre la mano sale lentamente verso le mutandine. Almeno così credevo, perché le mutandine non ci sono. Sono stupito, mi fermo, non so che fare. Lei ha la testa inarcata e gli occhi chiusi, è completamente rilassata: è il segnale di via libera. Le aveva tolte nel bagno del locale. La mia eccitazione esplode, la mano continua a salire e sente l’assenza di peli, oltre all’umidità del piacere. Piano comincio a frugarla, alterno piccole penetrazioni col dito alla pressione sul clitoride, baciandola sul collo. Il tassista ad ogni semaforo guarda nello specchietto. La lingua sul collo la fa ansimare. “Scusi, non andiamo più a via De Carolis, andiamo a Corso Trieste”, dico al nostro nocchiero interrompendo per un attimo i baci. Arrivati sotto casa mia entriamo in ascensore continuando ciò che stavamo facendo in macchina.

184577284698220776 lgoiatiu f Racconto Erotico La Trombamica DominatriceLa dominatrice

Entro di corsa e lei si allontana: “Abbassa le luci e mettiti sul divano”. Obbedisco, mi metto comodo e lei si mette a 3 metri da me, iniziando a spogliarsi piano. Sotto la camicetta ha un reggiseno bellissimo che evidenzia due tette che mi avevano fatto sognare tante volte. Si toglie la gonna, resta su Roger Vivier tacco 12, il reggiseno è volato via, le mutandine già non c’erano: il massimo. Si avvicina e mi scioglie le scarpe, poi mi sfila i pantaloni. Resto in camicia, ma per poco. Con un gesto secco me la apre strappandomi i bottoni e comincia a leccarmi il petto, fino a scendere verso i boxer.

Mi addenta il sesso dolcemente da sopra i boxer, poi me li toglie, prendendolo tutto in bocca fino a farlo scomparire tra le sue labbra. Sono eccitatissimo, lei altrettanto, mi sale sopra mentre sono sempre sul divano e inizia a cavalcarmi, bastano pochi minuti al suo ritmo, è lei che conduce il gioco, e viene, urlando al punto che devo metterle una mano in bocca per evitare di svegliare i vicini. Ma non si ferma, vuol farmi venire, cosa che le riesce poco dopo, quando la scanso per venire. “Avevo proprio bisogno che venissi giù da Milano”, mi dice esausta sul divano. Io la guardo e le dico: “Dopodomani ci vediamo a pranzo?”. “Certo”, mi risponde. Così quel dopodomani, complice il lavoro ridotto, ci siamo rivisti a pranzo, ma a casa mia.

E adesso ci vediamo tutti i giovedì sera e “a pranzo”, quando ci riesce. Senza impegno, con la massima libertà, senza dover recitare una parte, senza maschere. Una dimensione mai sperimentata prima, almeno per me: adesso ho una trombamica.

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  1. 1 ottobre 2012

    Fanny

    Io sono stata la vittima di questa ricerca della ‘trombamica’. Sarò di parte, ma io la definirei nel modo tradizionale: una donna facile che ferisce il proprio uomo e, a volte, anche la fidanzata di chi ne tiene una città in città diverse…

  2. 19 luglio 2013

    Mario

    Vorrei rispondere a Fanny che tutti siamo adulti e vaccinati…se si cerca una trombamica e’ o perchè qualcosa nel nostro rapporto ufficiale non funziona o perchè si ha bisogno di più situazioni…l’infedeltà è un vizio come un altro…

  3. 19 luglio 2013

    Valeria

    Trombamica fissa o scappatella per me cambia poco…sempre tradimento è…sta alla coscienza di ognuno!

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