Le donne romane? Ricominciano in tribunale

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Il luogo più amato dalle donne romane per vestirsi sexy non è il locale di turno ma il Tribunale.

 COATTA 150x150 Le donne romane? Ricominciano in tribunaleMe lo fa notare Anna, giovane avvocato ma soprattutto giovane donna attenta a certi particolari così… evidenti! Ed è lei che ci ha raccontato di come, arrivata al Tribunale di Roma col suo tailleur e il suo chignon, si sia sentita fuori luogo in un ambiente stracolmo di veline e velone ‘de noantri’, agghindate per andare in qualche night o, nel migliore dei casi, in qualche discoteca, piuttosto che in un’aula di tribunale per firmare le carte di divorzio

Il look

tribun 150x150 Le donne romane? Ricominciano in tribunale Top da lasciar fuori mercanzie degne ed indegne, tacchi a spillo o stivaloni tacco 13 in cui infilare jeans,  pantaloni super attillati. Unghie ricostruite con french, mini decorazioni o smalti cangianti: è questo l’abbigliamento tipo di una donna che si prepara ad incontrare suo marito, quasi ex… E nulla è lasciato al caso, ovviamente, neanche make up e parrucco: ombretti, fondotinta contro rughe ed imperfezioni, rossetto per lo più rosso fuoco, spesso rafforzato da un contorno labbra ben (oddio!) definito e capelli assolutamente perfetti.

Dietro al trucco…

“Appena entrata ho avuto l’impressione che tutti i parrucchieri di Roma stamattina avessero aperto alle 7 per rendere le chiome di tribunale 2 150x150 Le donne romane? Ricominciano in tribunaletutte quelle donne così impeccabili e profumate di lacca”, dichiara Anna, “poi ho capito che questa perfezione, per quanto trash fosse, derivava da giorni di studio attento, preparazione estetica e sicuramente psicologica”. Eh già, queste donne, soprattutto di età compresa tra i 30 e i 50 anni, prima di incontrare la persona con cui avevano scelto di vivere per sempre, vogliono avere la consapevolezza di essere ancora belle e desiderabili, lasciando un po’ di amaro in bocca a chi ha osato abbandonarle o tradirle. Ed è forse per questo che cercano la loro attenzione anche con camminate da top model, risate fragorose o ilarità finte e ricercate. ”Sono donne lasciate dai propri uomini - spiega la psicologa Mariolina Palumbo – e sprofondate nell’insicurezza. Attraverso un look graffiante pensano di essere più disinvolte. Ma, attenzione – precisa la Palumbo -  è un pessimo messaggio per i figli: una donna che vuole fare la vamp non coniuga l’idea di una madre equilibrata”. Spesso questi look aggressivi e inopportuni per le 9 di mattina in un tribunale sono anche un tentativo di gridare non solo ai loro ex mariti ma anche al mondo intero che ‘stanno bene, che sono belle e felici, che sono pronte a cominciare una nuova vita da sole’. Intanto arriva il momento della firma, le loro gambe si accavallano sensualmente, il loro profumo ha inebriato una stanza intera e una doppia sorte le aspetta una volta varcata la soglia di casa (o a volte lo sportello dell’auto): occhi rossi e mascara sciolto dalle lacrime o un prezioso numero di telefono di qualche avvocato avvenente.

 Bisogna pur ricominciare!

Sofie

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  1. 19 novembre 2012

    Lavinia

    Io mi sono separata troppo presto da mio marito. Ho 35 anni, sono una bella donna e devo ammettere che anche se non mi sono conciata così male , quel giorno mi presentai in tribunale con un look che non mi appartiene: tacchi alti (stivaloni no!), trucco ben fatto e una bella scollatura. Solo adesso capisco che non fu solo una mia insicurezza, ma che molte donne hanno agito come me. Ora sono felice anche in tuta con il mio nuovo compagno!

  2. 19 novembre 2012

    mariagiovanna

    siete grandiiiiiiiiiiiiiiiiiii

    • 19 novembre 2012

      Sofie

      Grazie, Mariagiovanna! Ma tu hai esperienze tue o di conoscenti ‘sfortunate in amore’ e ‘fortunate in tribunale’ da raccontarci? :)

  3. 19 novembre 2012

    EP

    Sinceramente da vvocato non matrimoialista ho avuto poche occasioni di assistere ad udienze di separazione. In quelle rare circostanze ciò che mi ha colpito è stata una sensazione di amarezza, nostalgia, fallimento e tristezza che aleggiava a cui si aggiungeva la presa di coscienza che da quel momento, forse si poteva ricominciare. E poi, soprattutto, occhi rossi sotto gli occhiali scuri.

  4. 19 novembre 2012

    Sofie

    Io non ho mai assistito ad udienze di separazione, non essendo un avvocato, però credo che l’aspetto emotivo che hai descritto e quegli occhi rossi pieni di delusione e forse un po’ di speranza in un nuovo inizio siano più descrittivi di un aspetto caricaturale estetico. Grazie per la tua testimonianza, avvocato!

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