È dura avere un blog sul sesso
Devi sperimentare, provare, testare. Sex toys, avventure parecchio strane, feste fetish. “Duro sex sed sex”.
Ho testato una delle novità tra i sex toys: l’ovetto vibrante con telecomando wireless. Girando su Internet, mi è capitato sotto gli occhi. “Devo averlo”, penso subito e mi fiondo nel mio sexy shop di fiducia. Oggetto curioso, l’ovetto. Ha la forma di un mini vibratore: largo 3 cm, lungo 10 e funziona con le pile fino a 5 metri di distanza. I più avanzati tecnologicamente hanno dieci livelli di vibrazione: lento, veloce, escaliting, multi-escaliting, pulsating ecc.
{ Lo inserisci, affidi il telecomando a lui - uno sveglio, mi raccomando –
e vai col piacere…
Il massimo della perversione è usarlo nelle situazioni pubbliche }
Messo nella mia nuova borsa Furla, io me lo sono portato a una noiosissima cena di un ottuagenario manager romano. A un certo punto, è arrivato il momento di ravvivare la serata: vado in bagno, mi metto l’ovetto e do il telecomando a Lui (new entry, ve ne parlo il prossimo post). E’ eccitante da morire ma scomodo: questo coso non mi fa neanche camminare bene. Con le linguine ai ricci di mare in bocca, sento una piccola scossa. Cominciano le pulsazioni. Ma, sul più bello, Lui le interrompe. Potrei ucciderlo, però vengo distratta da un tipo col panciotto (stile ante-guerra) che mi chiede di passargli la crema di caviale. Tra una portata e l’altra arrivano le pulsazioni. Questa è la veloce, no il pulsating, no l’escaliting… Alla fine della serata, tutta scossa, saluto il manager:
“Cena deliziosa e l’ovetto, ops, l’uovo ripieno era da brividi…”
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