Racconto Erotico “Gloria e quella strana voglia di dietro, per piacere”

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Con Gloria c’è sempre stato un rapporto speciale. Eravamo stati a scuola insieme, fin dalle Medie, quando comincia a formarsi la sessualità e si hanno le prime pruderie. Un rapporto fatto di sguardi, di intese, di complicità, ma non c’è mai stato nulla. Non era mai successo…

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Troppo bella lei, troppo medio io. Sempre corteggiata dai ragazzi più grandi, sempre al centro dell’attenzione. Anche durante il capodanno nella bellissima villa a Sabaudia di un amico in comune, uno dei tempi della scuola. Nell’abito lungo damascato era uno spettacolo, amplificato da un’apertura sulla schiena che lasciava intravedere le fossette ai lati del coccige. Il tutto con delle scarpe Sergio Rossi spettacolari, che esaltavano la sue gambe da gazzella, magistralmente mostrate dallo spacco del vestito.

IL TOCCO SULLA SCHIENA. Durante la cena, Gloria non era mai sola, chiunque, anche le donne, facevano a gara per parlarle, solo per sessso Racconto Erotico Gloria e quella strana voglia di dietro, per piacerepoterla ammirare da vicino. E lui, Guido, il marito, non la perdeva mai di vista, geloso e orgoglioso com’era. Ad un tratto, dopo le lasagne di mare, rigorosamente a buffet, Gloria si avvicinò a me e cominciò a parlarmi. Niente di particolare, del più e del meno, della vita coniugale, di noi. Già, di noi, della nostra conoscenza. Non era un incontro qualsiasi, l’elettricità più forte che mai e la mia timidezza, quasi soggezione nei suoi confronti, erano sparite. “Questa sera sei talmente bella e sexy che potrei perdere la testa e fare una pazzia”. Gloria sembrava divertita da quella avance improvvisa: “Ah sì? E cosa”. Non so cosa mi prese, mi avvicinai a lei, con una mano le sfiorai la schiena scoperta, fino a far entrare un dito sotto il vestito.

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Gloria si irrigidì, un fremito la percorse, partendo dal fondoschiena salì sulle spalle e poi giù, tra le cosce. Me ne accorsi e cercai di nascondere la mia sorpresa, mi diedi un contegno. Gloria conosceva bene quella casa, erano i migliori amici di suo marito e prese lei l’iniziativa. “Vieni, accompagnami a fumare una sigaretta”, disse facendosi sentire dai padroni di casa e mi portò nel giardino. “Vai nella dependance, non accendere la luce e aspettami”. Obbedii, raggiunsi la dependance, la musica della villa si sentiva in lontananza, nessuno poteva vedermi.

NELLA DEPANDANCE. Entrai, l’aspettai al buio. Una sensazione bellissima. Sentivo il mio cuore correre. Dopo qualche minuto la porta si aprì, entrò Gloria, chiuse la porta, non si vedeva quasi nulla. Le andai incontro e la baciai, le mani finalmente tutte dentro il vestito, a prendere le sue SESSO Racconto Erotico Gloria e quella strana voglia di dietro, per piacerenatiche. Mi baciò appassionatamente e iniziò a leccarmi sul collo. Ero in estasi. Mi mise una mano sulla patta dei pantaloni e sentì che ero eccitatissimo. Si inginocchiò, mi aprì la lampo e me lo morse attraverso i boxer. Ero al massimo, presi la sua testa e la premetti verso di me. Gloria non si fece pregare, abbassò i boxer e me lo prese in bocca, iniziando a leccarlo e poi a farlo scivolare sempre più giù nella gola. Rischiavo di venire subito e non volevo fare figuracce. La feci alzare e girare, facendola appoggiare con le mani sopra un tavolo. Era uno spettacolo, peccato non riuscire a vederla bene, potevo solo percepire la sua bellezza attraverso le luci soffuse che penetravano da fuori. Cominciai a prenderla da dietro, cingendole i fianchi: è bagnatissima, è umida in tutta la zona. E’ completamente nelle mie mani, in mia balia, una sensazione che aspettavo da Anni. Uscii da lei, mi inginocchiai davanti a quel culo stentoreo, cominciai a leccarla, la barba completamente bagnata di lei. Mi rialzai, mi avvicinai al suo orecchio e dopo averle passato la lingua le dissi: “Sei un sogno, sei un angelo, ora però voglio farti godere come una troia”. Gloria inarcò la testa, si voltò, mi sorrise e disse: “Lo voglio, ho bisogno di sentirmi troia”. Glielo appoggiai dietro ed entrai, prima piano, dolcemente, poi sempre più forte, sempre più in profondità. Con una mano intanto le toccavo il clitoride. Pochi colpi e sentii il suo orgasmo. Pochi colpi e fui io a venire, direttamente dentro di lei, dietro di lei.

Gloria si girò, potevo intravedere la sua soddisfazione attraverso la tenue luce della finestra. Mancavano solo 10 minuti alla mezzanotte.

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