Racconto Erotico “La ragazza con il rasoio”

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Odio accompagnare la mia donna nei suoi giri di shopping, figuriamoci quando mi ha chiesto di andare al nuovo centro estetico.

barbier Racconto Erotico La ragazza con il rasoio Arriviamo nel tardo pomeriggio, noto l’accoglienza da frequentatrice abituale che le riservano. Cazzo, quanto mi costano le sue incursioni in questo posto che già mi dà ai nervi? Lei mi guarda un po’ stizzita: “Approfittane pure tu, visto che siamo qui. Il centro è unisex, non lo sai?”. Ci sto: mi faccio fare la barba. Entro in una stanzetta, mi siedo su una poltrona da barbiere, di quelle che ti fanno pensare che non esiste nulla di più comodo: disteso come un pascià, a pancia all’aria e col mento al soffitto. Entra una ragazza giapponese niente male. Il pennello sul mento è una piacevole sensazione, mi rilasso mentre il profumo si diffonde nella stanza. Il primo colpo di rasoio mi arriva come una martellata, faccio un salto e le afferro la mano spalancando gli occhi. Mi guarda con uno strano sguardo interrogativo, poi mi rassicura: “Non si preoccupi, con me nessuno è mai stato ferito”. Respira in un modo molto concentrato, quasi caparbio. Si accanisce sui punti più difficili del mio mento, delle mie guance, avvicinandosi per poter eseguire meglio la sua opera ed emettendo dei piccoli suoni di soddisfazione ad ogni colpo che “affonda”. Solo a metà barba mi rendo conto che si è molto attaccata a me, sento il suo respiro, il contatto del suo seno col mio corpo. Mi eccito quasi inconsapevolmente.

∫ Mi  accorgo di avere un’erezione e lei non esita ad accavallare le gambe su una delle

mie, posandomi una fica bollente proprio sulla gamba. Tento un contatto, ma con

voce calda e roca mi soffia in un orecchio: “Se non stai fermo ti taglio le palle”.

Rimango di gelo ∫

Alla fine della rasatura mi sibila nell’orecchio: “Adesso facciamo qualcosa di veramente divertente”. Prima che possa reagire, mi apre la cerniera e inizia un pompino delicato e forte come i colpi del suo rasoio. Soddisfatto ed eccitato, mi lascio abbassare pantaloni e mutande, lasciandole fare quello che vuole. Ma non è come pensavo. Prende il rasoio e me lo appoggia lì, dicendomi sempre in un soffio:”Se ti muovi, sei finito”. Comincia a insaponarmi il pube e le palle. Prima che me ne rendessi conto, ha ripreso il mio attrezzo in bocca, e tenendolo ben fermo comincia a rasarmi. Sollevo una mano per poggiargliela sulla spalla ma la sua reazione è spaventosa! Se lo toglie immediatamente di bocca e guardandomi negli occhi sferra un colpo di rasoio sulla mia asta turgida e paonazza. Strozzo un urlo in gola e faccio un cenno d’assenso come per dire che non l’avrei più fatto. Lei, soddisfatta, si china nuovamente su di me, continuando a spostare il mio pene con la bocca in modo da avere spazio libero per rasare tutte le mie parti intime.barb Racconto Erotico La ragazza con il rasoio

Alterna questi spostamenti a delle succhiate che mi lasciano senza fiato e non provocano un orgasmo solo perché la paura di una ferita mi impedisce di raggiungerlo. Sembrava che il tempo non passasse mai, riesco a sbirciare l’orologio e mi rendo conto che sono passati 10 minuti. Ormai la mia aguzzina è prossima a terminare il lavoro, ho il pube completamente glabro e le palle scoperte come cubetti di ghiaccio pronti a sciogliersi. Posa il rasoio e mi dice: “Le faccio un massaggio rilassante, signore” e comincia a pomparmi con foga massaggiandomi le palle con una crema canforata dall’odore penetrante e fastidioso. Non reggo più di 30 secondi, le vengo in bocca con una foga incredibile riempiendola di eccitazione.

∫ Raccoglie lo sperma con il rasoio,  si alza e mi dice con un sorriso: “Il signore è

servito, si accomodi pure”. Non so come, riesco a ricompormi e uscire dalla

stanzetta, trovandomi davanti la mia ragazza ∫

 La porta della stanza delle torture si riapre, ed esce proprio la mia virago. Si avvicina alla mia donna, le porge un sacchettino di carta e le dice: “Il suo amico ha dimenticato i campioni di crema che gli avevo promesso per la sua pelle… sa, ha una pelle sensibilissima”.Tiro un sospiro di sollievo, mi era sembrato che la pazza volesse darmi l’ultima rasoiata. La mia ragazza guarda dentro il sacchetto con aria interrogativa. Con fare scherzoso le dico: “Cos’è, mi ha messo della crema depilatoria dentro a quel sacchetto?”. Lei non dice una parola, fa cadere il sacchetto davanti ai miei piedi, si gira e se ne va. Lo raccolgo: dentro ci sono  tutti i miei peli pubici misti a schiuma da barba, sperma e un bigliettino che dice: “Così impari a molestare”.

Non ho più rivisto la mia donna. Adesso, porto la barba lunga.

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  1. 6 maggio 2013

    pepe

    Dov’è questo centro estetico che vado anch’io?

  2. 6 maggio 2013

    alessio

    Racconto originale e ben scritto, ma il protagonista mi sembra un po’ senza carattere. Sarebbe bello leggere un seguito in cui lui la fa pagare alla ragazza orientale…

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