Racconto Erotico “Quella donna insoddisfatta… del mio piacere”

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Una donna insoddisfatta… cosa c’è di peggio per un uomo?

Da poche settimane lavoravamo nello stesso ufficio comunale. Lei, segretaria personale del Capo, si era sposata da poco e veniva da un paesino del viterbese, io semplice corriere single da anni. I nostri discorsi vertevano solo su questioni di lavoro: pacchi da spedire e consegne da effettuare, mai una parola sulla vita privata. I nostri sguardi, però, comunicavano dell’altro, qualcosa di impercettibile.

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LA TENTAZIONE. Un giorno il capo si assentò per malattia. Eravamo soli. Lei vestiva casual, io la solita tuta da lavoro. Aprimmo la conversazione parlando del tempo. Poi mi chiese se potevamo rivedere delle vecchie pratiche insieme e ci sedemmo di fianco. La vicinanza stimolava l’intimità. Pian piano sentii sempre più vicino il profumo della sua pelle. Casualmente, poggiò la mano sulla mia gamba. Non ci pensai, senza riflettere la baciai. Fu una scommessa vinta. Una volta chiusa la porta a chiave, iniziammo a toccarci. Le nostre labbra si aprivano in morsi, prima teneri, poi focosi, poi rabbiosi.

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LA SCRIVANIA. Le sbottonai i pantaloni senza esitazione e li lasciai cadere per terra. Iniziai a baciarle le gambe partendo dalle ginocchia. Lei mi tolse la camicia, poggiandomela prima sulle spalle e poi aprendo le sue mani dall’interno. Ad un tratto mi bloccò decisa e mi morse il capezzolo facendomi provare un intenso dolore. Poi salì  fino al mio mento. Da lì fui io ad iniziare il mio viaggio erotico. Le mie labbra secche, scendevano lungo la linea del suo corpo per bagnarsi. Sentii sotto il mio respiro, i suoi slip neri di seta. Lentamente li spostai e sentii il suo sapore inebriarmi. Mi toccò le spalle, facendomi sollevare ed accarezzando la mia erezione mi denudò del tutto.

image Racconto Erotico Quella donna insoddisfatta... del mio piacereLA COLPA. Ci stendemmo sulla scrivania ed io accovacciatole accanto mi mossi lentamente facendomi spazio tra le gambe con un movimento leggero, naturale, disinvolto. Entrai provando un calore fortissimo, nel contempo una scossa al cuore. Iniziai a muovermi lentamente per poi aumentare il mio ritmo. Piano. Già stavo per venire. Rimandavo ad ogni movimento, ma sentivo che stavo per cedere. Il piacere mi solleticava. Qualche movimento ancora, ed infine venni in uno spasmo animale, contornato da un urlo incontenibile. Il piacere aveva vinto troppo presto la mia resistenza. “Non bastava il lavoro a rendermi insoddisfatta! Ora anche tu! Quando ci sarà la prossima assenza del capo ufficio ti toccherà migliorare!”. Dopo essersi rivestita, aprì la porta e tornò alla sua scrivania come se nulla fosse mai accaduto …

 “Il segreto delle donne” di Francesco Ebasta edito da “Aurelia Edizioni”

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