Racconto Erotico “Un compleanno tutto eros e follia”

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orgia2 400x264 Racconto Erotico Un compleanno tutto eros e folliaLa cosa che lo stupì più di ogni altra immagine era il centrotavola. Quello con cui il padrone di casa solitamente accoglie i suoi ospiti omaggiandoli con dei cioccolatini o delle caramelle. Niente di tutto ciò. A fare bella mostra sul tavolo c’era una vera e propria collezione di profilattici. Il colore degli incarti nascondevano ogni tipo di trovata: profumazioni, gusti, rugosità, liscio, trasparenti, colorati. Olga prendeva sempre quelli stimolanti. Era già il terzo che scartava; insaziabile da ore era la regina della serata. Era il suo compleanno e per i suoi 32 non aveva voluto né una torta né candeline.

 

NON PORTO LE MUTANDE. “Fammi una sorpresa” aveva chiesto ad Andrea, il suo compagno di avventure. Si erano conosciuti ad un matrimonio di una comune amica ed erano seduti allo stesso tavolo. Entrambi erano arrivati da soli, avevano trovato il loro nome nella stessa lista del tavolo “Cuba”. Erano i 10 posti riservati agli “sfigati” che superati i 30 ancora si presentavano alla feste come eterni single. Quando il brindisi si era spostato a bordo piscina entrambi erano finiti in acqua e si erano ritrovati a condividere lo stesso asciugacapelli nel bagno della villa. Il vestito di Olga così bagnato era praticamente trasparente. Poteva vedere i capezzoli resi turgidi dal freddo. Lei vide il suo sguardo e fece in modo da incrociarlo sullo specchio con occhi maliziosi. Poi sentì la mano di lui passarle sulla schiena: “Domani io sto nel letto tutto il giorno, tu hai impegni?”. “Vai subito al sodo”. Poi sentì la mano di lui infilarsi sotto l’orlo del vestito e fermarsi, sorpresa. “Ai matrimoni non porto mai le mutandine”. La faccia di lui sparì tra le sue cosce. Quando mezz’ora dopo bussarono alla porta si dovettero rivestire in fretta.

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SESSO A TRE. Si erano conosciuti così 6 mesi prima, e da allora Olga e Andrea si vedevano un paio di notti a settimana. Una sera lei gli chiese un regalo speciale per il suo 32esimo. Voleva festeggiare a modo suo. Due settimane prima Andrea aveva avuto modo di testare quali genere di sorprese lei avesse in mente. Lo aveva invitato a cena il giorno prima del suo compleanno. Quando lui entrò in sala da pranzo non capì perché a cavalcioni sul tavolo ci fosse una moretta fasciata in un tubino nero. In mano tre calici: “Presto, o il vino si scalda”. Andrea non mangiò nulla quella sera. Passò la notte accarezzato dalla pelle delle due donne. Quando scoccò la mezzanotte Olga gli si avvicinò all’orecchio e stuzzicandolo con la punta della lingua gli sussurrò: “Buon compleanno”. Il suo corpo rispose con un brivido mentre sentiva ora due lingue accarezzargli il sesso.

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orgia3 Racconto Erotico Un compleanno tutto eros e folliaAndrea chiamò un amico. Voleva stupirla e organizzò così la serata. Si sarebbero visti in un palazzone all’Eur. Casa sua era troppo piccola, un amico si era offerto di prestare il suo appartamento per l’ammucchiata. Erano dieci ragazzi ad aspettarla. Olga arrivò su tacchi vertiginosi e, bendata, Andrea la fece sedere sulla poltrona. I ragazzi entrarono uno ad uno. Andrea le si avvicinò, e appena prima di far partire la musica le disse: “Ora vediamo se riconosci quale sono io”. All’unisono si sentirono dieci fibbie tintinnare sul pavimento.

L’ORGIA. Ovunque si girasse sentiva profumo di uomini. Il suo corpo era diventato terreno di conquista di mani impavide. Non riusciva a contarli: erano 4, 5 mani, no di più. Erano ovunque. Si decise a giocare, e cominciò a cercare il suo amante. Senza poterlo vedere non era facile e sentiva crescere il desiderio perverso di essere tra la mani di sconosciuti. Quando il primo cominciò a violarla con le dita si lasciò andare. Ora era su un divano. Tra le sue cosce si alternavano mani e bocche sconosciute. La sua bocca violata era piena dell’umore di un uomo mai visto. Non si era mai sentita tanto desiderata. Quella sera era la regina. Quando tolse la benda io ero sotto di lei, mentre Pat la possedeva da dietro. Non ci degnò di uno sguardo. Avida di piacere cercava gli occhi del suo amante. Lo vide mentre filmava la scena. Riconoscente, sorrise all’obiettivo.

 Satiro Romano

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  1. 5 ottobre 2013

    francesco

    Molto bello :-)

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