Se lui è in vestaglia “leopardata”

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A elezioni finite, si è rifatto vivo Manager, quello potente e fico, ma che non ci prova neanche a dargliela con i saldi. Mi ha chiamato direttamente lui, senza passare per la segretaria e, udite udite, mi ha invitato a cena nel suo attico al centro. Sos abbigliamento, scarpe e intimo. Che mi metto? Sono costretta ad andare a Cola di Rienzo a fare shopping, disgrazie che capitano. E con gli ultimi giorni di saldi, come puoi non comprare la cosa più inutile al mondo, che non metterai mai ma devi assolutamente avere nell’armadio? Una tutina nera aderente di pelle, da mettere giusto a carnevale se ti vesti da catwoman, il che presuppone che tu non abbia nemmeno un filo di cellulite. manager1 1024x377 Se lui è in vestaglia leopardata Vabbè, dopo l’acquisto inutile mi compro un vestitino da Carla G, nero monospalla, sexy ma elegante; autoreggenti con la riga dietro e un completino intimo fucsia (il mio colore è un must). Nel frattempo, non so come, si sono aggiunti al carrello una gonna, un baby doll e una camicia da uomo (le adoro).

{ Ma intanto ho finito il mio budget,

per le scarpe nuove mi tocca aspettare il prossimo appuntamento }

La cena è alle 9, parcheggio al mio solito (alla napoletana) ed entro nel palazzo. Ultimo piano. Busso e non potete capire cosa vedo. Manager è in vestaglia leopardata (di seta, ci mancherebbe) e completamente nudo, con un cosino penzolante. Non saprei dire se sono rimasta male di più per questa sua performance da arrapato o per il “cosino”. “Cos’è? Si è svegliato tutto d’un botto?” mi viene da ridere. Lui, con il suo applombe, mi dice: “Benvenuta cara, entra”. Io entro. Mentre bevo Dom Perignon da un calice di cristallo, mi guardo attorno: ha addobbato la casa con candele profumate e uva. Quinta di Beethoven di sottofondo.  È una situazione surreale. Ma il peggio deve ancora venire: tira fuori da sotto un cuscino una cinghia di pelle nera (farebbe pan dan con la mia tutina) e inizia a fare versi incomprensibili con la lingua. A questo punto, è arrivato il momento di girare i tacchi, ma prima ho un’idea diabolica. Lo faccio stendere promettendogli un bel calpestamento, lui chiude gli occhi, affondo il tacco con la forza di un camionista sul suo cosino – talmente piccolo che ho difficoltà a centrarlo – e me ne vado. Il mondo è strano, gli uomini pure, i Manager vanno oltre.

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  1. 5 marzo 2013

    Sara

    La giusta punizione per averti fatto aspettare troppo, no?

  2. 5 marzo 2013

    Pietro

    Ecco una perfetta descrizione del prototipo di uomo che si crede invincibile e inavvicinabile, ma che si dimostra soltanto ridicolo. Pessimo il comportamento nei confronti di una donna che si invita a cena…pessima la scelta della vestaglia, leopardata poi! Mi sembra terribile che esistano uomini di questo tipo, non siamo tutti così!

  3. 5 marzo 2013

    Antonio

    Si sa che gli uomini che “non devono chiedere mai” sono sempre piaciuti. Si sa che alle donne piacciono le situazioni fatte di candele, musica di sottofondo, champagne e alto livello di eccitazione. Il Maschio con la emme maiuscola piace, fidatevi!

  4. 5 marzo 2013

    Sabina

    ma questo non era un maschio con le emme maiuscola, era un deficente!

  5. 5 marzo 2013

    Antonio

    Eppure non mi sembrava fosse così. Sono certo che il Manager abbia attirato la tua attenzione…altrimenti perchè tanti preparativi e cambi d’abito?
    Alle donne piacciono gli uomini che si fanno desiderare, è innegabile.

  6. 5 marzo 2013

    Sabina

    non ho capito quello che vuoi dire

  7. 5 marzo 2013

    Antonio

    Dico solo che se hai deciso di stare dietro a Manager per un mese buono, allora forse qualcosa di buono ce l’aveva. Forse non si tratta solo di un “deficiente”, ma di un uomo che ha saputo tenerti sulle spine…

  8. 5 marzo 2013

    Sabina

    giusto, ma poi si è rivelato un deficiente

  9. 13 marzo 2013

    Silvia

    Una scena da non perdere, fantastica.

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