“Sono un insospettabile”. Gay si confessa

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A “Sex and Rome” parla Massimiliano, un gay ‘insospettabile” che accusa il modo di fare di alcuni omosessuali.

figo 400x345  Sono un insospettabile. Gay si confessaAi piedi del Colosseo c’è un posto dove i gay si incontrano, si conoscono e si guardano: è il Coming out, un punto di ritrovo per gli omosessuali romani, e non solo. Qui si incontrano curiosi, lesbo, trans e soprattutto le diverse “categorie” di gay. Sì, perché ai gay piace differenziarsi tra loro, invece di appartenere tutti alla stessa comunità. Ci sono i bears (uomini orsi) ciccioni e pelosi, che fanno della virilità il loro stile di vita e odiano gli efebici; i fashion (quelli attenti alla moda del momento) sempre curati, smalto lucido e denti sbiancati; i muscle… (i pompati per intenderci): quelli che passano ora in palestra e si imbottiscono di anabolizzanti; infine gli insospettabili, quelli che, a guardarli… non diresti mai sono gay (perché ostentarlo?).

 

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Gay Bears

Non fanno parte di nessuna categoria ma sono ovunque. Sto parlando dei folkroristici: quelli con il kilt e il gilet a dorso nudo, l’altro con parrucche fucsia e guaina leopardata. Ti guardi intorno e ti sembra di essere in un film di Almòdovar… Certo, ognuno nella vita, può fare quello che vuole o essere quello che sente. Ma perché l’ostentazione deve essere una caratteristica dei gay? Strizzati in canotte multicolor, inguainati in pantaloni strettissimi e sorretti da bretelle colorate per esaltare la loro fisicità: sembrano attori di un film porno “a tema”! A loro piace così perché stimolano l’appetito sessuale: si guardano, riguardano, ammiccano senza mai dirsi “Ciao” perché, in fondo, molti si sentono delle irraggiungibili “Dive “.

DIVE 150x150  Sono un insospettabile. Gay si confessa

Le Dive

E, da dive, oscurano i gay normali, “i ragazzi della porta accanto”: quelli che alla società non interessano perché non fanno notizia.

 Ps. Io sono un “insospettabile”.

Massimiliano Petrangeli

 

 

 

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  1. 24 settembre 2012

    danilo

    Mio caro Massimiliano non si tratta di ostentazione, ma se io voglio esprimere la mia personalità lo faccio anche nell’abbigliamento e nessuno ha il diritto di giudicarmi.

  2. 24 settembre 2012

    Jenny

    Io credo che Massimiliano si riferiva all’ostentazione ‘a tutti i costi’ per dimostrare di essere gay. Quando è così è solo una forma di violenza verso se stessi. Secondo me si può essere gay e non sembrarlo

  3. 24 settembre 2012

    HalbertMensch

    C’è chi per forma mentis non riesce a fare a meno di ostentare per sentirsi migliore degli altri (o forse solo per passatempo) e chi per forma mentis non riesce a fare a meno di criticare per sentirsi migliore degli altri (o forse solo per passatempo).

    Ma c’è anche chi è assunto alla Zecca, chi ha fatto cilecca, chi ha crisi interiori, chi scava nei cuori, chi legge la mano, chi regna sovrano, chi suda, chi lotta, chi mangia una volta, chi gli manca la casa, chi vive da solo, chi prende assai poco, chi gioca col fuoco, chi vive in Calabria, chi vive d’amore, chi ha fatto la guerra, chi prende i sessanta, chi arriva agli ottanta, chi muore al lavoro, na na na na na na na na na…

    • 24 settembre 2012

      sabina

      Fantastico!!

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