“Sono uno slave leccapiedi, cerco una Padrona”

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slave Sono uno slave leccapiedi, cerco una Padrona

Hai presente quelli che fanno dei trattamenti nelle case per farti provare un prodotto e tu devi dare il nome di 5 tue amiche che vorrebbero provarlo? Le tue amiche ti odieranno a vita ma tu, nel frattempo,  ti sei tolta dalle scatole questi tipi, più fastidiosi di una zanzara mentre fai sesso, più appiccicosi del miele che ti cade sui pantaloni. Ecco, un ragazzo mi ha fatto provare un nuovo aggeggio per massaggiare i piedi; dopo 3 mesi e due nuovi tagli di capelli, me lo sono ritrovato su WhatsApp: non fa altro che pensare al mio alluce. Ve lo avevo detto: Facebook pullula di schiavi, gli Slave, e non sono schiavi “sessuali”… lo so, qualcuno ci è rimasto male.

∫ Sono pronti a fare tutto quello che vuoi,

farti la spesa, pulirti casa, accompagnarti dal dentista,

e in cambio vogliono solo essere maltrattarli ∫

Mai pronunciare la parola “Grazie”, mai chiedere “Per favore”. Il modello da seguire è: “ Misero schiavo insignificante, vammi a comprare 2 etti di mortadella e fai in fretta”. E, quando torna con la mortadella, devi mortificarlo perché non ha preso quella con i pistacchi. Ci sono, poi, gli schiavi feticisti: uno slave riccone è arrivato a offrirmi 2 mila euro per mangiare un piatto di pasta con dentro i miei preziosi piedini. Era partito così: “Buona sera Lady, vorrei propormi come slave leccapiedi e sissy tutto fare (da sodomizzare) per i Suoi piaceri. Bravo nella riflessologia plantare e nella pedicure. Ai Suoi piedi. Slave Alex”. E poi è arrivato alla pasta… Non riuscirò a trovare l’uomo che mi mette le ali, ma ho trovato chi mi mette i piedi in pasta. Che fortunata, eh?

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  1. 17 marzo 2013

    PensieroStupendo

    Cariiiiiiiiiiino! :-) E spiritoso, mi piace. Mi piace soprattutto l’idea che una donna (posso dirlo? FINALMENTE! Oh, l’ho detto!) abbia avuto la voglia di rendere pubbliche e ben evidenti le sue idee in merito di sesso, di intrattenimento, di “famolostranismo”, di perbenismo che è down (o slow, o retrò), e di libertà. Mizzica, nel 2013 siamo, ah! Eppure, scorrendo il web, non si riesce a percepire nulla di ben definito: solo un nebuloso aumento di porno da bancarella, roboante nei volumi e nei contenuti, ma sempre, sempre sempre rigorosamente anonimo, rigorosamente oltreoceano, rigorosamente noioso. E tutto questo da noi, che da buoni italiani ex sex symbols and lovers, siamo stati declassati, nemmeno fossimo una banca o un circolo di VIP, sempre di più: da AAA ad AA, poi ad A, poi a BBB, e manca poco alla serie C: Latina e Viareggio attente, arriviamo! Bella questa storia degli slaves, che poi a ben vedere non sono così numerosi come si legge dai vari forum e blog -a meno di non stilare le classifiche sulla base di parole spese a vuoto, email inviate, caffé promessi e pizze paventate, e in altri articoli non mancano riferimenti e… intelligenti “sfioramenti” di pratiche meno comuni,più trasgressive, e ciononostante molto più seguite di quanto si creda… un modo piacevole di ritrovare passioni consolidate e attentamente condivise, riproposte in modo intelligente ed attraente!
    Seguirò con interesse questo blog! ;-)

    Pensiero Stupendo

    • 18 marzo 2013

      Sabina

      Grazie per tutti i complimenti! solo una precisazione: più che la voglia direi il coraggio di dire quello che pensa e di rivendicare la libertà sessuale di tutte le donne.

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