Valentina, libertà ed erotismo

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valentina31 Valentina, libertà ed erotismoFemminile e femminismo.

Fino al 30 settembre, a Palazzo Incontro di Roma, c’è una mostra su Valentina (quella di Crepax, ovviamente). Accorrete numerosi (se volete). Oppure, leggete semplicemente il mio articolo che con la mostra non centra niente. Valentina, in contrasto con le femministe acide degli anni ’60 (e molto prima di Carrie Bradshaw), ha rappresentato la libertà sessuale delle donne. Senza bruciare perizomi o diventare erotica quanto una mantide religiosa, è stata il simbolo di indipendenza e carisma per le donne e, contemporaneamente, sogno erotico per gli uomini. Valentina amava il sesso (Dio la benedica!), non perdeva occasione per spogliarsi e vivere esperienze erotiche.

… Si dava piacere da sola (un mito!) e aveva una propensione per il fetish. Donna in carriera, fotografa esigente con sé stessa, e poi con le modelle, nel sesso si concedeva quella libertà che le mancava nel quotidiano. Come tutte noi aveva anche le sue turbe psichiche. Anoressica da adolescente, le sue paturnie da adulta si manifestavano sotto forma di incubi, deliri immaginari, mostri. Una donna forte e contemporaneamente fragile. E’ questo il segreto del suo successo:

  • l’unico fumetto che non ha avuto bisogno di una figura maschile;
  • l’unico personaggio femminile dei fumetti a non temere l’invecchiamento. «Io voglio essere sempre diversa per non cambiare mai, per rimanere fedele a me stessa» diceva;
  • l’unico neo: creata da un uomo.

 

Siamo tutte un po’ Valentina.

“Ho un carattere complesso, ricco

di sfaccettature e contraddizioni.

In me convivono aspetti femminili

con caratteristiche più maschili.

Sono al tempo

stesso timida ed esibizionista”. valentina21 Valentina, libertà ed erotismo

 

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  1. 3 giugno 2012

    maurizio

    valentina ha sbagiato decennio, doveva nascere adesso. siete tutte un po’ valentina? non mi sembra, di valentina avete solo le paranoie, per il resto state a dormire!!

  2. 3 giugno 2012

    Sabina

    Caro Maurizio, ma che donne frequenti? le donne che seguono Sex and Rome (e ti assicuro non sono affatto poche)sono più che sveglie, fidati!!

  3. 3 giugno 2012

    genny

    non mi sembra che voi uomini siete così svegli, vatti a leggere l’articolo della sassone: santa verità!
    se valentina ha sbagliato decennio, voi dovreste diventare come gli uomini di prima, meno web e più fatti.

    • 10 giugno 2012

      maurizio

      meglio il web che una donna moscia e problematica

  4. 4 giugno 2012

    Sabina

    Grazie per i complimenti! Seguirò il tuo consiglio.. intanto benvenuto in Sex and Rome, continua a seguirci.

  5. 6 giugno 2012

    Clara

    E’ vero, concordo con Genny, troppi uomini nascosti dietro gli schermi del PC. Ma non capite che le donne vere sono altra cosa? Capisco la curiosità ma non è così coivolgente!

  6. 6 giugno 2012

    Elena

    penso che l’eros sia legato a tutti i 5 sensi… con le chat se ne usano circa il 15 %! Io ci ho provato ma non fa per me!

  7. 6 giugno 2012

    Renato

    Timida, esibizionista e corpo stupendo, vorrei anch’io una ‘valentina’ tutta mia. Se ci fossero più donne reali così forse passerei meno tempo a cercarle sui social network.

  8. 6 giugno 2012

    Sabina

    Insomma…Sembra un circolo vizioso: le donne sono addormentate perchè gli uomini praticano eros virtuale, gli uomini vanno sulle chat perchè le donne sono addormentate. Qual è la sorgente?

  9. 6 giugno 2012

    Luana

    Mi introduco in questa bella disputa: secondo me bisognerebbe spegnere i computer e riaccendere l’eros tra persone. Dalle parole ai gesti!

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