Venezia: l’Oscar del trash va a…

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 Venezia: lOscar del trash va a...

Festival del Cinema di Venezia: regia, sceneggiatura, fotografia, quanto sono bravi  gli attori che recitano? Macché…

Tutti, o meglio tutte, smanettiamo su Internet e ci incolliamo alla tv per vedere il look delle star, altrimenti dette starlette. Cosa è successo in questa 69°edizione del Festival (dal numero equivoco), sopra e sotto il red carpet? Cominciamo dal basso…

 

E non poteva che esserci lei, Marina Ripa di Meana, la regina incontrastata dei cappelli più osceni del mondo che superano in bruttezza persino quelli delle principesse inglesi Eugenia e Beatrice (alias Genoveffa e Anastasia).

 Voto:3

La modella Silvia Paonessa  ha sfoggiato un paio di harem pants (che non stanno bene a nessuno, se qualcuno non lo avesse ancora capito) e un bustino sadomaso con grossa cerniera centrale e svolazzamento di piume nere. E come se tutto questo non bastasse, dal sandalo sinistro si è visto sbucare un cerottone bianco. Cara Silvia, la prossima volta fai meno la Paonessa e punta sulla semplicità che si sposa bene col tuo sorriso.

Voto: 2

 Venezia: lOscar del trash va a...

Fregandosene della sua altezza, arriva disinvolta sul red carpet Francesca Riso, protagonista del film ‘L’intervallo’, con sandali bassi o, più esattamente, oscene calzature ‘ammazza gambe’. Francesca, volevi dimostrare che anche le ‘diversamente slanciate’ possono osare con un paio di scarpe basse? Beh, non ci sei riuscita. Va bene scegliere la comodità per andare al supermercato, per prendere un caffè con le amiche o per portare a spasso il cane, ma sul red carpet non si può arrivare a tanto: sei scivolata, anche senza tacchi. E poi… ci sono scarpe basse e scarpe di basso stile. Tu hai scelto le seconde…

 Voto: 2,5

 Venezia: lOscar del trash va a...

Randi Ingerman è l’esempio di come un look sbagliato possa deturpare anche una bellissima donna: la sua carnagione splendida, la sua selvaggia massa di capelli scuri e il suo sguardo accattivante sono finiti nel cestino degli orrori insieme a degli informi pantaloni neri a zampa, ad un top trasparente in pizzo e (orrore, orrore!) a due accessori non sbagliati, di più: cinturino incomprensibile in vita che sbuca dalle trasparenze del top e un paio di orecchini a lampadario completamente in disarmonia col look già di per sé disarmonico. Cara Randi, così combinata puoi andare solo a ballare in qualche discoteca provinciale di serie B.

Voto: 3

Jo Squillo ha sfoggiato un minidress paillettato sulle tonalità del blu con incommentabili sandali bianco/panna forniti di un consistente plateau. E, convinta che il suo look da solo potesse funzionare, ha scelto di lasciare i capelli naturali e… mosci e spettinati. Mossa sbagliatissima, Jo. E meno male che in Italia sei considerata un guru della moda.

Voto: 2

jo squillo festival venezia 2012 jpg 0703241 Venezia: lOscar del trash va a...

 E quando sembra che il peggio sia finito, appare lei, l’agguerrita Daniela Santanchè, avvolta (meglio imbalsamata?) in un lungo abito cipria che ha messo in bella mostra una pancia piuttosto rilassata (più del viso, sicuramente), svelandoci che anche lei, come tutto il resto del mondo femminile, è soggetta alle trasformazioni del tempo. Per completare l’opera ha portato in vita una cintura improbabile di strass (?), un paio di orecchini, occhiali da sole (sacrilegio) e alle mani mille bracciali, un anellone e un Sallusti (che è per sempre).

‘Less is more’ è il nuovo diktat dello stile. Cara Daniela, in questi tempi di crisi non avrai ostentato troppo?

Voto: 1

 

(to be continued…)

Sofie

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  1. 6 settembre 2012

    EP

    non posso che condividere…GENIALE!

    • 6 settembre 2012

      babi

      a me il look di francesca riso è piaciuto, ha dimostrato di avere coraggio a non mettersi i tacchi nonostante sia bassa

  2. 6 settembre 2012

    Annamaria

    Ma quale coraggio? Osare significa eccedere con GUSTO. E lei mi sembra semplicemente …goffa!

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