Esclusiva: “Vi racconto le perversioni degli Italiani nelle chat Erotiche”

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Si chiama Alice, ha 23 anni e da due fa la Phone Girl. Ha scelto, in esclusiva, “SexAndRome” per raccontare la sua storia, come ha iniziato a lavorare nelle chat erotiche e tutte le perversioni che gli uomini le chiedono.

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“Sono etero ma faccio pegging da 6 anni”.

“È iniziato tutto da un cinepanettone, dove il figlio di… guadagnava più di mille euro di credito sul telefonino mettendo finti annunci. Da lì mi è venuta l’idea. Ho fatto corsi di recitazione e teatro, quindi, posso dire di essere brava nell’arte del mentire e di fingere piacere, così ho iniziato. Prima ho provato con gli 899 ma avevano orari assurdi: ti chiamavano h24, considerando che abito ancora con i miei, ho dovuto lasciare e mi sono messa in proprio. All’inizio, chiedevo ricariche telefoniche ed è andata bene, tutto il credito che guadagnavo aveva anche un corrispettivo punti e con quelli mi sono fatta il primo telefono.

phone 2 Esclusiva: Vi racconto le perversioni degli Italiani nelle chat EroticheCHAT EROTICHE. Poi una ragazza mi ha parlato della Postpay con cui potevo mettermi da parte guadagno vero. Parlo di mettermi da parte perché comunque non ho un grande guadagno facendo questo lavoro, ma mi pago, sai, le uscite, qualche piccola spesa, cerco di pesare di meno sul bilancio familiare essendo studentessa. Principalmente mi contattano per le chat erotiche ma alle persone di fiducia riesco a vendere di più mettendo anche mie foto e video amatoriali. Ho conosciuto tanti uomini, uomini da tutta l’Italia, da Nord a Sud, studenti, operai, artigiani, imprenditori ed anche un paio di politici (non famosi), solo un paio di volte l’ho fatto con delle donne. Uomini sposati ma anche single disperati che nessuna si prende: per loro parlare con me è come un sogno.

LE PERVERSIONI DEGLI ITALIANI. Nella maggior parte dei casi faccio finta di godere, a volte mi eccito con l’autoerotismo perché comunque mi piace. Una cosa ho capito: l’uomo impazzisce per il pompino, fatto anche da altri uomini o trav o trans; ho assistito ad ogni passione, al telefono possono lasciare libera la loro fantasia, anche la più perversa e illegale, quello che nella vita reale non farebbero mai e lì, a volte, si scatenano in peggio. La mente dell’uomo è contorta, nel loro animo c’è la violenza: una fantasia comune è quella di prendere una donna con forza, violentarla. Io fingo di passeggiare e loro, passando, mi prendono con forza; altre volte faccio finta di essere la loro figlia (e qui si parla di pedofilia). A volte, per eccitarli, mi sono dichiarata una minorenne e, aimè, nessuno si è tirato indietro, anzi. Continuerò questo lavoro fino alla laurea e poi spero di trovare il mio principe azzurro, o giù di lì”.

Alice

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